Titolatori Karl Fisher volumetrici

I titolatori Karl Fisher sono strumenti professionali da laboratorio in grado di determinare il contenuto di acqua presente in campioni solidi, liquidi e gassosi. In pochi minuti si riescono a misurare concentrazioni di H2O da alcuni ppm fino al 100%, usando anche un eventuale fornetto di strippaggio (tipico per la misura dell’umidità nelle materie plastiche). Il metodo Karl fisher si basa sul principio della reazione chimica dell’acqua con lo iodio ed un componente reattivo formato dalla reazione dell’anidride solforosa con un alcool. A differenza del metodo termogravimetrico (es. Termobilancia) che fa evaporare anche eventuali sostanze volatili presenti nei campioni, il metodo Karl fisher determina con precisione solo il contenuto di acqua. I titolatori volumetrici determinano il contenuto d’acqua secondo il metodo Karl Fisher, nei liquidi e nei solidi, attraverso una buretta di precisione per il dosaggio del titolante Karl Fisher nel vaso dititolazione, dove il solvente rende disponibile il contenuto di acqua da titolare. Nei titolatori Karl Fisher Coulometrici, invece lo iodio viene generato per elettrolisi con un sistema di precisione a cella anodo catodo, e vista la maggior precisione del sistema, i titolatori coulometrici trovano maggiori applicazioni in bassi contenuti di H2O (fino a 1 ppm). Alcuni campi di applicazione : olii minerali, vernici, analisi di reflui, grassi e plastiche come policarbonato, poliesteri (PBT, PET) e poliammidi. Vedi anche la sezione TITOLATORI AUTOMATICI POTENZIOMETRICI KEM (Analisi complesse e di Routine). Nelle forniture dei titolatori non sono compresi i reagenti.

Nella reazione volumetrica di Karl Fischer, l’acqua contenuta nel campione da analizzare reagisce quantitativamente con il reattivo di Karl Fischer, e l’analisi si basa sulla seguente reazione:

I2 + SO2 + 3 Base + ROH + H2O → 2 Base • HI + Base • HSO4R

Il solvente di estrazione immesso nella cella di reazione viene inizialmente “pre-titolato” con il reattivo di Karl Fischer allo scopo di eliminare l’acqua in esso contenuta. A tale solvente dovrà poi essere aggiunta una quantità nota di campione da analizzare. Il contenuto di acqua nel campione verrà quindi determinato tramite titolazione a punto finale (il quale viene rilevato dall’elettrodo doppio platino di cui l’apparecchio è dotato), ed i ml di reagente Karl Fischer consumati (titolante) saranno utilizzati dallo strumento per effettuare il calcolo direttamente in concentrazione (es. %, ppm). E’ importante che il reattivo di Karl Fischer abbia un fattore certo, che viene determinato titolando uno standard avente contenuto noto di acqua.

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