Quando si parla di taratura delle bilance, una delle domande più frequenti è: “Per il mio processo è sufficiente un normale rapporto di taratura ISO oppure ho bisogno di un certificato LAT?”
La risposta non è univoca e dipende principalmente da due aspetti:il tipo di informazioni che vogliamo ottenere e il tipo di affidabilità che ricerchiamo dal documento.
Comprendere le caratteristiche di un certificato LAT e le differenze rispetto a un rapporto di taratura ISO permette di scegliere la soluzione più adatta alle esigenze della propria azienda, evitando sia costi non necessari sia il rischio di disporre di una documentazione non adeguata ai requisiti richiesti.
Sia il certificato LAT sia il rapporto di taratura ISO consentono di verificare lo stato di funzionamento di una bilancia, ma non hanno lo stesso valore né offrono le stesse garanzie.
Il certificato LAT viene rilasciato da un laboratorio accreditato e certifica non solo i risultati della taratura, ma anche il rispetto di specifici requisiti riconosciuti a livello nazionale e internazionale.
Il rapporto di taratura ISO, invece, rappresenta una soluzione adeguata per molte verifiche interne, ma non offre le stesse garanzie in termini di riferibilità, riconoscimento e affidabilità del documento.
Un certificato LAT è un documento di taratura rilasciato da un centro LAT (Laboratorio Accreditato di Taratura) che attesta la competenza del laboratorio stesso e la conformità del certificato alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, lo standard internazionale che definisce i requisiti di competenza dei laboratori di prova e taratura.
Inoltre questo documento assicura anche che i risultati di misura riportati rispecchiano i seguenti requisiti:
In Italia l’accreditamento dei laboratori è rilasciato da Accredia, l’Ente unico nazionale di accreditamento, che verifica periodicamente la conformità dei laboratori ai requisiti previsti dalla norma.
In altre parole, il certificato non si limita a riportare i risultati della taratura, ma garantisce l’affidabilità dei risultati ottenuti perché riporta delle informazioni preziose anche sul modo in cui quei risultati sono stati prodotti.
Riferibilità delle misure
Uno degli elementi fondamentali di una taratura accreditata è la catena di riferibilità, che garantisce che ogni misura sia riconducibile agli standard internazionali del Sistema Internazionale delle unità di misura (SI).
Nel caso delle bilance, questo significa che ogni valore riportato nel certificato è collegato, attraverso una catena documentata di confronti e verifiche, allo standard internazionale del chilogrammo, definito come una costante fisica.
Il certificato LAT garantisce la continuità di questa catena di riferibilità, mentre un rapporto di taratura ISO non la assicura automaticamente.
Metodo di taratura riconosciuto
Le tarature accreditate vengono eseguite seguendo procedure tecniche ufficialmente riconosciute.
Per le bilance, il metodo di riferimento è descritto nella guida EURAMET CG-18, che definisce le linee guida per la taratura degli strumenti per pesare a funzionamento non automatico.
L’utilizzo di un metodo riconosciuto consente di ottenere risultati affidabili, ripetibili e confrontabili anche con certificati emessi da laboratori differenti.
Nei rapporti di taratura ISO, invece, non sempre vengono adottati metodi riconosciuti.
Riconoscimento del laboratorio e del certificato
Un certificato LAT non attesta soltanto i risultati della taratura, ma anche la competenza del laboratorio che lo emette, verificata periodicamente attraverso gli audit dell’ente di accreditamento, nel caso dell’Italia, Accredia.
Per questo motivo rappresenta la soluzione richiesta in numerosi settori regolamentati e nei contesti in cui è necessario dimostrare la riferibilità metrologica delle misure.
Tra gli ambiti in cui viene frequentemente richiesto rientrano:
Accredia è firmattario dagli accordi multilaterali di mutuo riconoscimento EA MLA e ILAC MRA , rendendo così i certificati LAT validi a livello mondiale.
Dato che non possono garantire affidabilità e riferibilità, i rapporti di taratura ISO non hanno validità legale, internazionale e non vengono usati nei settori regolamentati.
Incertezza di misura
Ogni certificato LAT riporta anche l’incertezza di misura, calcolata secondo standard internazionali riconosciuti (la guida ISO/IEC Guide 98-3:2008 e il documento EA-4/02).
L’incertezza rappresenta l’intervallo entro il quale si stima che ricada il valore reale della misura ed è un’informazione indispensabile per interpretare correttamente i risultati della taratura.
Nei rapporti di taratura ISO questo dato non è sempre presente e, quando lo è, non necessariamente viene determinato secondo gli stessi riferimenti normativi.
Tutte le caratteristiche descritte sopra dei certificati LAT non implicano automaticamente che un rapporto di taratura ISO non rappresenti una scelta valida.
Per molte attività di controllo interno e per verificare nel tempo il corretto funzionamento di una bilancia, questo documento fornisce informazioni sufficienti e costituisce una soluzione pratica ed efficace.
Quando, invece, è necessario disporre di un documento richiesto da specifici sistemi qualità, da procedure interne o da requisiti applicabili, il certificato LAT rappresenta la soluzione più indicata.
La scelta tra un rapporto di taratura ISO e un certificato LAT dipende dal settore di appartenenza, dalle esigenze operative e dall’utilizzo previsto del documento.
Valutare correttamente questi aspetti permette di individuare la soluzione più adatta, evitando sia costi non necessari sia il rischio di utilizzare una documentazione non adeguata ai requisiti richiesti.
In caso di dubbi, è consigliabile confrontarsi con il laboratorio che eseguirà la taratura per individuare la tipologia di certificazione più appropriata.
GEASS è un laboratorio di taratura accreditato (n. 01470 Calibration) e supporta aziende e laboratori nell’esecuzione delle tarature e nella scelta della documentazione più adatta alle proprie esigenze operative.
Oltre all’emissione dei certificati di taratura, offre un servizio di consulenza tecnica per aiutare il cliente a individuare la soluzione più efficace in funzione del contesto applicativo e dei requisiti richiesti.
L’esperienza maturata nel settore permette di affiancare il cliente non solo durante l’esecuzione della taratura, ma anche nella scelta della tipologia di certificazione
Scegliere tra un rapporto di taratura ISO e un certificato LAT significa valutare non solo il tipo di documento, ma anche le esigenze del proprio processo produttivo e del sistema qualità.
Il team GEASS è a disposizione per aiutarti a individuare la soluzione più adatta e supportarti nella gestione delle attività di taratura.
Contattaci per ricevere una consulenza tecnica personalizzata.
È opportuno quando è richiesta una taratura accreditata o quando il documento deve soddisfare specifici requisiti di qualità, riferibilità o riconoscimento.
Il certificato LAT è rilasciato da un laboratorio accreditato e garantisce riferibilità, metodo di prova riconosciuto e incertezza di misura. Il rapporto di taratura ISO è invece generalmente utilizzato per controlli interni e verifiche periodiche.
No. Per molte attività interne è adeguato, ma in alcuni contesti può essere necessario un certificato di taratura accreditato in funzione dei requisiti applicabili.
La scelta dipende dall'utilizzo previsto del documento, dal settore di appartenenza e dai requisiti del proprio sistema di gestione della qualità.