Attraverso i nostri tecnici e i nostri commerciali, abbiamo spesso dei feedback dai clienti nella difficoltà di reperire informazioni tecniche sulle applicazioni dei sistemi di pesatura industriali.
Abbiamo quindi deciso di fare questa piccola guida per condividere il nostro know-how e aiutarvi ad avere risposte concrete, ai diversi argomenti legati alla pesatura industriale.
Ci sono diversi criteri per la scelta di una bilancia industriale, ma tra le prime caratteristiche devono essere la robustezza, la protezione da eventuali sovraccarichi e una adeguata protezione IP contro l’umidità (es.: IP67 – IP68 sono i più usati in ambienti molto umidi).
Per convenzione, non vengono considerate bilance industriali i bilici per pesare camion e autocarri definite generalmente “pese a ponte”.
Di seguito alcune linee guida e suggerimenti per la scelta ottimale di un sistema di pesatura industriale, per evitare di commettere errori di valutazione e per prendere in considerazione tutti i parametri utili a prendere le migliori decisioni.
Le Bilance industriali vengono suddivise in quattro macro categorie :



di carico a compressione e fino a 6 celle.Nelle bilance industriali, ci sono due importanti tecnologie di pesata :
Definire il range, cioè la massima portata della bilancia e la risoluzione, che è la precisione di indicazione, è una scelta importante che deve essere ben ponderata in funzione di quanto viene richiesto nei processi produttivi in termini di precisione.
Non bisogna commettere l’errore di chiedere precisioni troppo spinte quando non è necessario, in quanto il costo della bilancia cresce al salire della precisione richiesta.
Normalmente in ambito industriale vengono utilizzate bilance con precisioni tra 3.000 e 30.000 “divisioni”, che vengono realizzate con l’utilizzo delle celle di carico.
E’ un concetto molto semplice da capire e riguarda tutte le bilance sia industriali che da laboratorio. Per esempio, se in produzione è necessario avere un sistema per pesare delle materie prime, fino ad un massimo di 3000 kg con una risoluzione (indicazione) di 1 kg, avremo bisogno di una bilancia che “divide” il massimo carico di 3000 kg in 3.000 parti che sono le divisioni della bilancia.

Capitolo a parte sono le bilance ATEX a sicurezza intrinseca, che vengono utilizzate in aree a rischio di esplosione. Nei siti produttivi, dove esistono gas o polveri esplosivi, il responsabile della sicurezza di stabilimento, deve classificare le aree a rischio di esplosione con delle sigle numeriche che determinano la pericolosità.
Senza entrare nell’area più a rischio che è la zona 0 (zero) difficilmente riscontrabile in un sito produttivo, normalmente le aree vengono classificate in Zona 2/22 oppure in Zona 1/21. Il primo numero indica la pericolosità relativa ai gas il secondo alle polveri. Le bilance per zone Atex 1/21, sono costruite con tutti gli accorgimenti per poter operare in questi ambienti, che sono i più rischiosi. Tutto il sistema di pesatura deve essere “Certificato” ATEX, dal visualizzatore che contiene l’elettronica, alle celle di carico, all’alimentatore, fino ai cavi di collegamento, compresi quelli delle periferiche come le interfacce di comunicazione e i dispositivi I/O (come ad esempio i relè di comando di elettrovalvola nei sistemi di dosaggio).

Il visualizzatore della bilancia industriale, viene collegato alla piattaforma di pesata o al sistema a celle di carico attraverso un opportuno cavo, e può avere a bordo diverse applicazioni elencate di seguito:

Queste bilance per i preconfezionati, vengono utilizzate per il controllo statistico di lotti produttivi, in conformità alla legge 690/78 e Direttiva Europea 76/211/CEE, senza l’utilizzo di Selezionatrici ponderali che controllano tutti i prodotti. Le bilance devono essere omologate e dotate della “Funzione SQC” con una stampante collegata per stampare e archiviare le statistiche di ogni lotto prodotto.
La Legge 690 del 1978, che recepisce la Direttiva Europea 76/211/CEE, disciplina il controllo dei prodotti venduti in imballaggi preconfezionati a peso o volume costante. L’obiettivo delle bilance con SQC è garantire che il peso (e) reale del prodotto corrisponda a quello dichiarato sull’etichetta, tutelando il consumatore e assicurando controlli uniformi a livello europeo. LINK approfondimento.

Quando è necessario pesare delle ricette con più componenti, esistono degli applicativi (firmware) a bordo dei visualizzatori che consentono di effettuare Dosaggi mono-componente oppure Ricette in manuale oppure in automatico.

Nel caso di sovradosaggio di un singolo componente, non essendo possibile toglierlo dal recipiente della ricetta, l’applicativo prevede il ricalcolo di tutti gli altri, anche quelli pesati in precedenza. Pesati tutti i componenti, è possibile stampare lo scontrino della ricetta con il nome della stessa, tutti i valori delle singole pesate e il totale del peso.
Sono sistemi di pesatura che gestiscono direttamente una piccola automazione relativa al dosaggio.
Ricettatura automatica
Un altro aspetto importante del dosaggio è la possibilità di selezionare due elettrovalvole, una per il dosaggio primario grossolano e una per un dosaggio fine, che permettono una maggior velocità e precisione di dosaggio. Tutti questi visualizzatori / programmatori, accettano al loro ingresso i pulsanti per effettuare lo start e stop da remoto, e attraverso una opportuna cassetta relè comandano direttamente le elettrovalvole del sistema di dosaggio.

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo avere chiaro cos’è l’omologazione di una bilancia o “Verificazione periodica”.
Quando è necessario effettuare una transazione commerciale associata ad un peso/prezzo, bisogna utilizzare una bilancia legale per l’uso in rapporto con terzi (es.: negozianti e farmacie), omologata CE-M secondo la Normativa Europea EN45501 e direttiva
Le bilance omologate hanno l’obbligo di legge di una verifica periodica triennale , che deve essere effettuata da un laboratorio accreditato (es: Geass Laboratorio TO313), secondo il decreto ministeriale DM93 del 21/04/2017. Gli strumenti metrici devono essere registrati alla CCIAA Camera di commercio. Sono previste sanzioni per chi non provvede a sottoporre i propri strumenti omologati a verifica legale, con anche la possibilità di confisca della bilancia stessa.
Le Bilance omologate devono essere utilizzate nella produzione delle aziende, per pesare i preconfezionati, secondo la legge 690/94 (vedi approfondimento).

Tutte queste, ed altre operazioni, possono effettuarsi solamente attraverso l’interfacciamento della bilancia.
Tra i più diffusi protocolli di comunicazione troviamo : Ethernet TCP/IP, MODBUS TCP, RS232, RS485, Profibus DP, DeviceNet, Profinet, CC-Link, Ethernet IP. Tutti gli impianti di pesatura Minebea Intec dispongono di questi protocolli.

Nel primo caso la cella si collega direttamente al visualizzatore che provvederà alla sua alimentazione e alla lettura del segnale analogico in mV fornito dalla cella di carico che è funzione del carico applicato.
Nel caso di impianti di pesatura a 4 celle, come per esempio le bilance da pavimento, le celle devono essere collegate all’interno di una scatola di giunzione, detta “junction box” che provvederà a far confluire in un unico cavo il valore di ogni singola cella. Questo cavo deve essere collegato al visualizzatore, che provvederà all’alimentazione delle quettro celle e alla lettura del segnale analogico in mV che restituisce la junction box in funzione del carico applicato.
Di seguito un esempio di schema di celle Minebea Intec, dove abbiamo l’alimentazione “+” e “-“ (supply voltage) della cella, con il relativo segnale “+” e “-“ elettrico in mV che restituisce la cella in funzione del peso (measuring voltage output). Quello che viene indicato con la lettera “s” è lo schermo del cavo che deve essere collegato a massa per evitare interferenze al segnale di peso.
Se hai delle domande, non esitare a contattarci, daremo una risposta a tutti i tuoi dubbi sulle Bilance industriali.