Quando si sceglie una bilancia da pavimento, i parametri principali restano portata, dimensioni, divisione di lettura, ambiente di lavoro, materiale costruttivo e tipo di applicazione. Tuttavia, un aspetto molto importante riguarda anche il tipo di installazione: meglio una bilancia interrata a filo pavimento oppure una bilancia fuori terra, appoggiata direttamente sul pavimento e dotata, se necessario, di rampe di accesso?
Non esiste una soluzione migliore in assoluto. La scelta dipende da come verrà utilizzata la bilancia, dallo spazio disponibile, dalla frequenza di carico e scarico, dal tipo di movimentazione delle merci e dalla possibilità o meno di eseguire opere murarie.
Quando scegliere una bilancia da pavimento interrata
La bilancia da pavimento interrata viene installata all’interno di una fossa, in modo che il piano di pesatura resti perfettamente a filo pavimento. È una soluzione molto comoda quando si lavora spesso con transpallet, muletti, carrelli o contenitori su ruote, perché evita rampe, dislivelli e manovre più complesse.
Uno dei vantaggi principali riguarda proprio la movimentazione delle merci con muletti e carrelli elevatori. Avendo il piano della bilancia allo stesso livello del pavimento, il muletto può salire e scendere dalla piattaforma in modo naturale, senza dover affrontare rampe di accesso. Questo rende le operazioni più rapide, fluide e sicure, soprattutto nei magazzini, nei reparti produttivi e nelle aree di carico e scarico dove la pesatura viene effettuata con frequenza elevata.
La soluzione interrata è indicata quando la postazione di pesatura è stabile e difficilmente verrà spostata nel tempo. Questo è un punto da considerare bene: una bilancia interrata non offre la stessa flessibilità di una bilancia fuori terra. Una volta realizzata la fossa, cambiare posizione alla bilancia diventa molto più complesso.
L’installazione interrata è quindi consigliabile quando:
– la bilancia viene utilizzata frequentemente;
– si movimentano merci con muletti, transpallet o carrelli;
– si vuole un piano di pesatura a filo pavimento;
– si vogliono evitare rampe e dislivelli;
– lo spazio disponibile non consente l’installazione comoda delle rampe;
– la posizione della bilancia è definitiva o comunque stabile nel tempo.
Bisogna però considerare che questa soluzione è più impegnativa dal punto di vista installativo. Il cliente deve prevedere le opere murarie necessarie, il corretto dimensionamento della fossa, la posa del contro-telaio e la predisposizione di un tubo o cavidotto che colleghi la fossa al punto in cui verrà installato l’indicatore di peso.Questo passaggio è fondamentale perché i cavi delle celle di misura vengono normalmente concentrati all’interno della scatola di giunzione della bilancia; da questa scatola partirà poi un unico cavo di collegamento verso l’indicatore di peso. Il cavidotto consente quindi di proteggere il collegamento, mantenere l’installazione ordinata e rendere più agevoli eventuali interventi futuri.
Per facilitare il lavoro, i costruttori forniscono normalmente un contro-telaio con supporti per i piedini della bilancia e un disegno murario dettagliato con tutte le quote necessarie. Questo permette di realizzare la fossa in modo corretto e di installare la piattaforma nelle condizioni previste dal produttore.
Un altro aspetto fondamentale è verificare la presenza di accessi tecnici per la manutenzione. Nelle bilance da pavimento interrate questi accessi sono normalmente ricavati sul telaio della bilancia e permettono di raggiungere le celle di misura e la scatola di giunzione delle celle. In alternativa, alcune piattaforme possono avere un telaio superiore asportabile, totalmente o parzialmente, fissato con viti a brugola, per consentire verifiche, regolazioni o eventuali sostituzioni in modo più agevole.Questo dettaglio deve essere verificato prima dell’acquisto. Se la bilancia interrata non dispone di punti di accesso alle celle di misura e alla scatola di giunzione, in caso di manutenzione può essere necessario estrarre completamente il basamento dalla fossa. L’operazione viene effettuata utilizzando gli appositi golfari di sollevamento, normalmente previsti anche per la posa della piattaforma durante l’installazione. È una procedura possibile, ma più impegnativa rispetto a un intervento eseguito attraverso accessi tecnici dedicati.
Altro punto da non trascurare è lo scolo di eventuali fluidi. Se l’ambiente è soggetto a lavaggi, sversamenti, perdite di liquidi o presenza di acqua, la fossa deve essere progettata prevedendo un adeguato sistema di drenaggio. Il foro di scolo evita ristagni sotto la bilancia, riduce il rischio di corrosione, limita l’accumulo di sporco e contribuisce a mantenere più affidabile l’installazione nel tempo.
Invece, quando scegliere una bilancia fuori terra

La bilancia fuori terra viene appoggiata direttamente sul pavimento. È la scelta più semplice quando non si vogliono eseguire opere murarie o quando la posizione della bilancia potrebbe cambiare in futuro. Rispetto alla soluzione interrata, è più facile da installare, spostare, ispezionare e manutenere.
È indicata quando:
– non si vogliono realizzare fosse o lavori edili;
– la bilancia potrebbe essere spostata in futuro;
– l’utilizzo non richiede necessariamente un piano a filo pavimento;
– c’è spazio sufficiente per lavorare intorno alla piattaforma;
– si vuole mantenere maggiore flessibilità nel layout produttivo;
– la pesatura viene effettuata in aree modificabili nel tempo.
Le rampe sono l’elemento da valutare quando la bilancia fuori terra viene caricata con transpallet, carrelli manuali o contenitori su ruote. Vengono normalmente fornite dal fornitore della bilancia come accessori della piattaforma e sono progettate in funzione della bilancia stessa.
Con carichi molto pesanti, la movimentazione tramite transpallet può risultare più impegnativa rispetto a una bilancia interrata a filo pavimento, perché l’operatore deve comunque superare il dislivello della piattaforma attraverso la rampa.
Quando invece la movimentazione avviene con muletti o carrelli elevatori, la bilancia fuori terra non necessita normalmente di rampe, perché il muletto deposita il carico sulla piattaforma senza doverci salire sopra. In questi casi è però consigliabile prevedere una barriera di protezione davanti alla bilancia, di altezza non superiore a quella della piattaforma, per aiutare l’operatore durante l’avvicinamento ed evitare urti accidentali contro il basamento.
In alcuni casi può essere sufficiente una sola rampa, se il carico entra ed esce dallo stesso lato. In altri casi sono preferibili due rampe contrapposte, per consentire un flusso di lavoro lineare: ingresso, pesatura e uscita.
Verniciata, inox o inox AISI 316
La scelta del materiale dipende dall’ambiente di lavoro.Una bilancia in acciaio verniciato è adatta ad ambienti industriali standard, asciutti e non aggressivi: magazzini, logistica, spedizioni, produzione meccanica o controlli peso generici.Una bilancia in acciaio inox è preferibile quando servono maggiore lavabilità, resistenza alla corrosione e migliore compatibilità con ambienti alimentari, chimici o farmaceutici. In presenza di sostanze aggressive, sale, salamoie, cloruri, lavaggi frequenti o componenti chimici utilizzati nei processi e nelle operazioni di pulizia, è consigliabile valutare una bilancia completamente in acciaio inox AISI 316.
Nel settore alimentare, ad esempio, il sale e le salamoie possono diventare molto aggressivi nel tempo. Nelle aziende chimiche e farmaceutiche, invece, possono essere presenti solventi, reagenti o componenti chimici utilizzati anche per il lavaggio, come ad esempio l’acetone. In questi casi la scelta del materiale non va sottovalutata, perché una piattaforma non adeguata può deteriorarsi rapidamente.
L’inox AISI 316 è particolarmente indicato in ambienti difficili, come lavorazioni alimentari con presenza di sale, industria ittica, salumifici, caseifici, aziende chimiche, aziende farmaceutiche e reparti dove vengono utilizzati solventi, reagenti o sostanze chimiche aggressive.
Ambienti umidi e grado di protezione IP
Oltre al materiale della piattaforma, bisogna valutare anche le celle di carico, la scatola di giunzione e i componenti elettrici. In ambienti con umidità elevata, presenza frequente di acqua, lavaggi o possibili sversamenti, è importante scegliere celle di carico e scatola di giunzione con un adeguato grado di protezione IP, come IP67 o IP68.
La scatola di giunzione è il componente in cui vengono raccolti i cavi delle celle di misura; da qui parte poi un unico cavo verso l’indicatore di peso. Anche questo elemento deve quindi essere scelto in funzione dell’ambiente di lavoro. Può essere realizzato in plastica, alluminio o acciaio inox, a seconda del grado di protezione richiesto, delle condizioni ambientali e della resistenza meccanica o chimica necessaria.
Questo aspetto è particolarmente importante nelle bilance interrate, perché la fossa può trattenere umidità, sporco o liquidi. Una corretta progettazione dell’installazione, compreso lo scolo di eventuali fluidi, aiuta a evitare problemi futuri di corrosione, instabilità della misura o guasti prematuri.
Non ha molto senso installare una piattaforma robusta e poi sottovalutare celle di carico, scatola di giunzione, cavi e indicatore di peso in ambienti umidi o soggetti a lavaggi.
Non solo pesatura: dosaggio, ricettatura e contapezzi
Prima dell’acquisto è importante chiarire se la bilancia servirà solo per pesare oppure se dovrà essere integrata in un processo produttivo. La piattaforma di pesatura, di per sé, non deve essere modificata per gestire applicazioni come dosaggio, ricettatura o contapezzi. La differenza viene fatta dal sistema elettronico collegato alla bilancia: indicatore di peso, visualizzatore, firmware dedicato, interfacce di comunicazione o software esterni. Per applicazioni di dosaggio o ricettatura si può utilizzare un indicatore di peso con firmware specifico, in grado di gestire soglie, ingredienti, formule, sequenze operative e controlli di processo. In alternativa, la bilancia può essere collegata a un PLC tramite interfacce come 4–20 mA, Profibus, Modbus o altri protocolli industriali. In questo caso sarà il PLC a gestire in autonomia le logiche di dosaggio, le ricette e l’integrazione con l’impianto.
Una bilancia da pavimento può quindi essere utilizzata per:
– dosaggio di materie prime;
– ricettatura industriale;
– controllo quantità in produzione;
– sistemi contapezzi;
– collegamento a stampanti;
– collegamento a lettori barcode;
– collegamento a PLC;
– integrazione con ERP, MES o software gestionali;
– tracciabilità dei lotti e delle pesate.
Per un’applicazione di dosaggio diventano importanti la velocità di risposta del sistema, la gestione delle soglie, la stabilità del segnale e il tipo di uscita disponibile. Per la ricettatura contano invece la gestione delle formule, il controllo delle sequenze, l’identificazione degli ingredienti e l’eventuale tracciabilità dell’operatore o del lotto. Per un sistema contapezzi, invece, sono fondamentali la risoluzione della bilancia, la ripetibilità e la corretta gestione del peso medio unitario.
In questi casi non basta scegliere la piattaforma: bisogna progettare correttamente l’intero sistema di pesatura, valutando indicatore, firmware, interfacce, collegamenti al PLC, software e integrazione con il processo aziendale.
In sintesi
La bilancia interrata è ideale quando la postazione è stabile, l’utilizzo è frequente e si vuole lavorare a filo pavimento senza rampe. È particolarmente comoda quando la movimentazione delle merci avviene con muletti, transpallet o carrelli, perché rende il passaggio sulla piattaforma più naturale e veloce. Richiede però opere murarie, contro-telaio, disegno murario, predisposizione del cavidotto dalla fossa all’indicatore di peso, accessi tecnici alle celle di misura e alla scatola di giunzione oppure la possibilità di estrarre il basamento tramite golfari di sollevamento. Deve inoltre essere previsto lo scolo di eventuali fluidi.
La bilancia fuori terra è più semplice, flessibile e spostabile. Richiede meno lavori iniziali e può essere dotata di rampe quando il carico avviene con transpallet, carrelli manuali o contenitori su ruote. Le rampe vengono normalmente fornite dal fornitore della bilancia come accessori della piattaforma. Se invece il carico viene movimentato con muletti, non sono normalmente necessarie rampe, ma può essere utile prevedere una barriera di protezione davanti alla bilancia, non più alta della piattaforma, per ridurre il rischio di urti durante le manovre.
La scelta corretta nasce sempre da una valutazione complessiva: ambiente, materiali, protezione IP di celle di carico e scatola di giunzione, modalità di carico, frequenza di utilizzo, spazio disponibile e applicazione finale.
GEASS supporta le aziende nella scelta della bilancia da pavimento più adatta, valutando non solo la piattaforma, ma l’intero sistema di pesatura: installazione, materiali, celle di carico, scatola di giunzione, indicatore, rampe, accessori, software e assistenza tecnica.